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Rio Vindrola, la pulizia è una priorità
Le piante recentemente cadute nel torrente costituiscono un potenziale pericolo in caso di ulteriori fenomeni temporaleschi
Com’è purtroppo noto, durante l’alluvione del 17 aprile 2025, il Rio Vindrola ha esondato, provocando danni gravissimi a beni pubblici e privati. Centinaia di cittadini sono stati coinvolti: molte case, autorimesse e cantine sono state invase dal fango.
La rete di smaltimento delle acque meteoriche è collassata in tutta la parte ovest del paese. A titolo d’esempio, sono state danneggiate gravemente le zone di Piazza del Rio, Via Roma, Via Baratta e Borgata Richetto.
Durante l’evento, poche decine di metri a monte di Piazza del Rio, si sono verificate alcune frane che risultano tuttora in movimento.
Lo scorso 1° luglio, un nuovo evento temporalesco di media intensità ha causato il collasso delle piante ad alto fusto presenti sul luogo degli smottamenti, che sono andate ad ostruire il sottostante alveo del Rio Vindrola.
Secondo il Comune, queste piante «costituiscono un potenziale pericolo in caso di ulteriori fenomeni temporaleschi che dovessero fare innalzare il livello dell’acqua», pertanto «risulta necessario intervenire tempestivamente con la rimozione completa di tutte le piante arboree cadute (tronchi e fronde) che si trovano attualmente in alveo e ai lati dello stesso, e che possano costituire un ostacolo in caso di piena, onde ripristinare le normali condizioni di sicurezza del corso d’acqua».
L’ente locale ha emanato l’ordinanza contingibile e urgente n. 43 del 2 luglio 2025, che riguarda la rimozione delle piante cadute nell’alveo e il ripristino della sua funzionalità idraulica.
Il provvedimento impone ai proprietari dei fondi privati di procedere entro cinque giorni al taglio e al completo asporto dei tronchi e delle ramaglie dall’alveo del rio e dai terreni circostanti. Al momento di scrivere questo articolo, non pare però che questa disposizione sia stata osservata.
Si chiede inoltre ai possessori dei terreni di vigilare costantemente sullo stato dei luoghi e di intervenire con tempestività in caso di previsioni di forti piogge.
Si ordina inoltre ai proprietari di eseguire entro trenta giorni la pulizia e la messa in sicurezza della scarpata ovest dell’alveo, eliminando ogni elemento che possa costituire un ostacolo al deflusso delle acque.
Il mancato rispetto dei termini stabiliti – come riportato nell’ordinanza del Comune – comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente e l’esecuzione d’ufficio delle operazioni, con addebito delle spese ai responsabili.
![]() Il letto del Rio Vindrola al momento di scrivere questo articolo. Poche decine di metri più a valle inizia il centro abitato del paese. |
![]() Ancora il letto del Rio. Gli alberi ad alto fusto ostruiscono l'alveo. |
![]() Il Rì do prèive, un affluente del Rio Vindrola, anch'esso in condizioni simili. |



