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Due Torèt a Villar Dora

Una ricerca del Gruppo Culturale Villardorese ha riscoperto la presenza in paese di due fontanelle dalla tipica foggia torinese, installate nell'Ottocento.

Fra i simboli più noti della “torinesità”, ve n’è uno apparentemente meno visibile di altri, ma non meno significativo dal punto di vista storico e culturale. Parliamo del Torèt, la tipica fontanella pubblica di Torino, oggetto iconico dell’arredo urbano dall’età risorgimentale ad oggi.

Le caratteristiche del manufatto sono peculiari (fig. 1), e il disegno è elegante ed unico nel suo genere: “La fontana è in fusione di ghisa, con sviluppo verticale parallelepipedo chiuso da una volta emicilindrica; è dipinta d'un particolare colore verde bottiglia il quale è anch'esso, a sua volta, iconico. La cannella d'erogazione posta sul fronte è costituita da una piccola testa di toro dalla cui bocca sgorga l'acqua. La testa di toro richiama l'animale della città di Torino: il toro rampante, presente anche sui simboli cittadini ufficiali. Completa l'installazione, a terra, una griglia semicircolare di scolo, spesso munita di una conca centrale per l'abbevero degli animali da compagnia” (dalla voce “Torèt” di Wikipedia).

Tali fontanelle, oggi circa 800, sono collocate perlopiù all’interno dei confini comunali di Torino. Non è però inconsueto trovarne qualche esemplare nei comuni circostanti, fra cui Grugliasco, Collegno, Alpignano, Moncalieri, Venaria, Borgaro, Caselle, Settimo ed altri.

In base alle loro particolari caratteristiche, il Gruppo Culturale Villardorese ha rinvenuto la presenza di due Torèt storici anche a Villar Dora. Della prima fontana, collocata in Piazza del Rio (fig. 2), è stata trovata testimonianza della sua esistenza e del suo effettivo funzionamento in due immagini.

La prima (fig. 3) risale ai tardi anni ‘30, ed è pubblicata a pag. 27 del volume Immagini del vecchio Villar. Stampe, cartoline e fotografie del paese dall’Ottocento agli anni ’50, edito dal Gruppo Culturale Villardorese. Nella fotografia appare chiaramente la fontana funzionante, con tanto di testa di toro e zampillo. Il testo chiarisce che nel 1949 – forse il 19 giugno, data riportata sulla targa soprastante – la fontana fu trasferita di pochi metri nella posizione attuale ed inglobata nel muro di cinta della casa adiacente, dove rimase attiva sino alla costruzione dell'attuale lavatoio negli anni '60. Ai suoi piedi si nota ancora traccia di una vasca di cemento. Nella seconda fotografia (fig. 4), sempre dei tardi anni ’30, si vedono maggiori dettagli del manufatto.

Della seconda fontana (fig. 5), collocata in via San Martino, non sono state trovate immagini storiche.

Secondo la ricerca condotta dal sottoscritto nell’archivio storico del Comune in qualità di socio del Gruppo Culturale Villardorese, entrambe le fontanelle in oggetto risultavano già “esistenti” nella planimetria del “Progetto di sistemazione della condotta d’acqua potabile del Comune di Villar Dora” datato 4 dicembre 1884. In tale documento si prevedeva l’installazione di alcune nuove fontanelle, che sarebbero state “uguali alle attuali” e che avrebbero adottato “i meccanismi di intermittenza secondo il sistema in uso nella città di Torino”. Si specificava inoltre che quelle già esistenti erano “in ghisa”, e che quella di Via San Martino era da spostarsi in una posizione poco distante sulla medesima strada.

Nella successiva “Relazione di collaudo e deconto della spesa per l’impianto di nuove fontanelle e per le sistemazioni eseguite alla condotta d’acqua potabile di Villar Dora nell’anno 1888” a firma dell’Ing. Vincenzo Capuccio, datata 19 dicembre 1888, si specificava che “le fontanelle nuove sono sul modello di quelle di Torino” e che “hanno il meccanismo interno di intermittenza e il robinetto d’arresto che […] è messo nel corpo della fontana stessa”.

Pertanto, se le nuove fontanelle installate su progetto del 1884 erano uguali a quelle di Torino, ed a loro volta erano uguali a quelle indicate come “esistenti” nella medesima documentazione progettuale, si può concludere che i due Torèt di Piazza del Rio e di via San Martino siano stati installati prima del 1884.

Per completezza, a chiusura di questo resoconto, si evidenzia come nella cartografia allegata alla relazione del 1888 si contino in totale sette fontanelle, tra nuove ed esistenti.

Fra queste, nell’archivio del Gruppo Culturale Villardorese è stata trovata documentazione fotografica di altre due, già presenti nel 1884 ed oggi rimosse. Una era collocata in Piazza della Chiesa: in una foto presumibilmente scattata verso fine ‘800 o primi del ‘900 (fig. 6), essa risultava attiva e completa di tutte le sue parti. In un’immagine successiva, essa risultava ancora funzionante ma priva della testa di toro (fig. 7). L’altra si trovava in Piazza San Rocco, nei pressi dell’edificio del Comune (fig. 8).

Questi dati confermano che a Villar Dora l’installazione di fontane in forma di Torèt costituiva un tempo la prassi, e non l’eccezione. Delle loro bocche, molte generazioni di famiglie locali si sono approvviggionate di acqua potabile.

L'auspicio conseguente a questa ricerca è che ora possano essere riportate a nuova vita le due fontanelle storiche superstiti, nell’intento di realizzare un’operazione positiva non solo per l’arricchimento dell’arredo urbano del paese, ma anche per il valore culturale insito in essa.

Desiderate anche voi valorizzare i vostri Torèt preferiti, in particolare quelli di Villar Dora, e seguire la loro situazione nel tempo? A tale scopo, l’associazione di promozione sociale “I love Torèt” di Torino ha ideato l'iniziativa “Adotta un Torèt”. Dopo l'iscrizione al sito, potrete adottare le vostre fontanelle del cuore. Ecco di seguito i link diretti a quelle di Villar Dora, che attendono di tornare allo splendore originario di quasi 150 anni fa.