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Banda larga e fibra ottica a Villar Dora: a che punto siamo?

12-01-2021


Sul territorio del comune di Villar Dora sono in corso due tipi di interventi per migliorare l'accesso ad internet, paralleli ma autonomi tra loro. Il primo è quello pubblico, che mira a portare la fibra ottica fino all'abitazione (FTTH - Fiber to the home) su rete Open Fiber, con operatività prevista ufficialmente alla metà del 2021 (informalmente si parla di un'apertura anticipata entro febbraio). Il secondo è invece il sistema misto fibra-rame, che prevede l'arrivo della fibra ottica solo fino agli armadi ripartilinea su strada (FTTC - Fiber to the cabinet). In questo caso, per coprire l'ultimo tratto dal cabinet fino all'abitazione, è sfruttato il normale cavo telefonico di rame tramite tecnologia VDSL2. Questo sistema è stato attivato nel dicembre 2020 da parte di operatori privati, fra cui TIM e convenzionati. La situazione è però complessa, e non si può esaurire in una frase: le tecnologie utilizzate sono assai differenti fra loro, e le scadenze sono state riprogrammate varie volte nel corso del tempo.

Retroscena: i bandi Infratel
Nel novembre 2017 Infratel Italia, società pubblica del Ministero dello Sviluppo Economico e soggetto preposto all'attuazione del Piano nazionale Banda Larga, ha firmato con Open Fiber, società controllata dal gruppo Enel e dalla Cassa Depositi e Prestiti, il contratto di concessione che riguarda le aree a “fallimento di mercato” nel settore della connettività di molte migliaia di comuni, fra cui Villar Dora. La nostra area rientra nel 2° bando Infratel per la rete internet ad alta velocità, che ha lo scopo di portare la banda ultra larga (ovvero una connessione con velocità pari o superiore a 100 megabit al secondo) in 4,7 milioni di unità immobiliari in tutta Italia. Contestualmente, sempre nel 2017, la giunta comunale di Villar Dora ha deliberato l'approvazione dello schema di convenzione con il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Piemonte ed Infratel Italia Spa, per la realizzazione dell'infrastruttura in banda ultra larga. Nel 2018 si è conclusa la campagna per la segnalazione al Ministero dello Sviluppo Economico, da parte dei cittadini e degli operatori, dell'interesse per un'eventuale connessione in banda ultra larga. Il comune di Villar Dora è stato suddiviso in otto aree di intervento, tutte classificate “bianche”, ovvero che necessitano dell'intervento pubblico perché nessun operatore privato è interessato ad investire sull'FTTH nel prossimo futuro (dell'FTTC, che è un altro discorso, tratterò più sotto).

L'intervento pubblico: la fibra ottica fino a casa (FTTH)
Prosegue da parte di Open Fiber l'attuazione del Piano per la Banda Ultra Larga finanziato dal soggetto pubblico Infratel: nel nostro comune i lavori dell'infrastruttura costituita interamente da cablaggi in fibra ottica risultano chiusi. Il progetto esecutivo, approvato nel novembre 2019, ha contemplato il posizionamento della centrale intercomunale (PCN) nell’area del parcheggio ad est del cimitero, la stesura di oltre 12 chilometri di cavi e l’attestazione dei ripartitori ottici (ROE) al massimo a 40 metri da ogni abitazione nel concentrico del paese. I ripartitori ottici, strutture puramente passive non alimentate elettricamente, sono collocate dentro tombini o scatole su palo, riconoscibili dalla scritta “BUL Rete Pubblica”. Gli ultimi metri fino all'abitazione saranno completati solo al momento dell'attivazione del contratto da parte dell'utente. Nell'esecuzione dei lavori sono state sfruttate anche canalizzazioni e palificazioni già esistenti al fine di limitare gli scavi. Open Fiber si è impegnata a connettere i quattro quinti delle unità immobiliari con tecnologia FTTH (Fiber to the Home) in grado di garantire velocità teoriche fino ad 1 gigabit al secondo. Le offerte commerciali di questo tipo, la cui velocità si attesterà come minimo a 100 megabit al secondo, recheranno il bollino Agcom di colore verde con la sigla “F” di Fibra. Il restante quinto delle abitazioni sarà servito da tecnologia radio FWA (Fixed Wireless Access) a 30 megabit al secondo, che richiede l'installazione di un apparato ricetrasmittente. I servizi non saranno erogati direttamente da Open Fiber, bensì dagli operatori convenzionati, che usufruiranno della sua infrastruttura. Quest'ultima, in ogni caso, rimarrà di proprietà pubblica. Si attendono inoltre gli sviluppi che, a livello nazionale, dovrebbero portare alla fusione tra la rete di Open Fiber e quella secondaria di TIM per la creazione di un'infrastruttura unitaria delle telecomunicazioni, scorporata dal settore dei servizi.

Copertura e tempi previsti: la questione delle date
L'evoluzione prevista della copertura della rete pubblica in fibra ottica nel comune di Villar Dora è stimata in 1.789 unità immobiliari raggiunte da almeno 100 Mbps con FTTH (79,6%), che aumenta a 1.977 (99,8%) considerando anche le connessioni FWA fino a 30 Mbps. Per quanto riguarda le scadenze, nel tempo sono state comunicate e poi rettificate varie date, anche a distanza di pochi giorni l'una dall'altra. L'8 novembre 2019, nel corso di una serata pubblica alla presenza di rappresentanti Open Fiber, era stata ipotizzata la chiusura lavori e l'operatività dell’infrastruttura entro metà 2020 («sei-sette mesi dall'inizio dei lavori» a partire da dicembre 2019). Il 21 dicembre 2020 è stato pubblicato sul sito ufficiale BUL del Ministero dello Sviluppo Economico il rinvio di un anno, con la chiusura lavori posticipata a metà 2021, e le fasi di collaudo e messa in opera estese a tutto il secondo semestre 2021. Il 24 dicembre 2020 ho pubblicato al riguardo un articolo su La Valsusa: il giorno stesso, sul database BUL è stata comunicata la chiusura dei lavori, con la fase operativa riprogrammata per metà 2021. L'azienda ha poi comunicato di essere in anticipo sui tempi ufficiali, con l'attivazione de facto del servizio prevista per febbraio 2021. Per l'accesso via radio (FWA) di Open Fiber, destinato alle case sparse, si prevedono tempi più lunghi, con inizio dei lavori a metà 2021 e termine a metà 2022. L'ultimo scoglio potrebbe riguardare il numero degli operatori interessati a fornire il servizio sulla fibra: non è detto che tutti quelli attualmente attivi sul territorio con ADSL, FTTC+VDSL2 e FWA si convenzionino con Open Fiber.

L'intervento privato: il sistema misto fibra-rame (FTTC+VDSL2)
Il territorio comunale di Villar Dora è oggi parzialmente coperto dai servizi di operatori privati con tecnologie ADSL, ADSL2+ e VDSL2. Quest'ultima consente, dove tecnicamente possibile ed in condizioni ottimali, in unione alla modalità Fiber to the Cabinet o FTTC, velocità fino a 200 megabit al secondo in ricezione e 20 in trasmissione. Tutti i provider di servizi Digital Subscriber Line (xDSL) si avvalgono dell'infrastruttura di TIM, già Telecom Italia. Il sistema misto fibra-rame è stato attivato il 7 dicembre 2020 con profilo 17a, aggiornato a 35b l'11 gennaio 2021. Le offerte commerciali di questo tipo recano il bollino Agcom di colore giallo con la sigla “FR” del sistema misto Fibra-Rame. Rispetto alle intenzioni, si sono avuti notevoli ritardi: nel 2017 TIM aveva iniziato e poi sospeso l'aggiornamento della centrale di zona e degli armadi ripartilinea alla tecnologia FTTC. I lavori sono ripresi nell'ottobre 2018, quando TIM ha implementato l'FTTC nel comune limitrofo di Almese. Per Villar Dora non si sono avuti sviluppi fino a luglio 2020, quando il provider ha programmato la realizzazione dell'FTTC, che si è concretizzata dopo cinque mesi con l'attivazione di alcuni armadi ripartilinea che servono il concentrico del paese. Si è parlato inoltre di una possibile vettorizzazione del segnale per ridurre il fenomeno della diafonia, ovvero dell'interferenza tra diversi segnali presenti su mezzi contigui entro lo stesso spettro di frequenze, ma per ora questa tecnologia non pare ancora attiva. La FTTC ha poi un altro problema, forse il principale: la fibra ottica arriva solo all'armadio ripartilinea (cabinet) posto sulla strada. Da qui, il segnale è trasferito col sistema VDSL2 fino all'utente tramite il normale cavo telefonico di rame. All'epoca della realizzazione della rete telefonica in cavi di rame, non si sarebbe mai immaginato l'avvento di internet e della rete dati ad alta velocità: con le tecnologie di tipo DSL si riesce a far transitare un discreto flusso di dati numerici (digitali) su questo vecchio mezzo mediante modulazione multiportante ortogonale, a patto di mantenere una limitata lunghezza del cavo. Il profilo VDSL2 35b prevede una velocità massima in ricezione di 300 megabit al secondo (solitamente limitata a 200), con 35,328 MHz di banda passante massima, 8192 portanti e potenza di 50 mW (17 dBm). Già dopo qualche centinaio di metri, per mantenere la stabilità del collegamento, è opportuno passare ad un profilo inferiore come il 17a, con velocità massima di 100 megabit al secondo in ricezione. Entro il chilometro dal cabinet, il cavo di rame diventa solitamente inservibile a causa della crescente attenuazione del segnale e delle possibili interferenze elettriche.

I dati tecnici e amministrativi presenti in questo articolo provengono dal Piano strategico Banda Ultra Larga del Ministero dello Sviluppo Economico, da Open Fiber e da TIM/Telecom Italia.

Banda larga a Villar Dora: a che punto siamo?